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Indurimenti del Membro con dolorose deformazioni (induratio Penis PLASTICA, IPP) |
| In questa malattia si determina un indurimento in misura maggiore o minore della cute del corpo cavernoso con una formazione in eccesso di tessuto connettivo. La causa di ció non è stata ancora scoperta a livello scientifico. Si è soltanto appurato che alcuni gruppi di individui sono piú soggetti alla IPP come ad esempio i diabetici.
L´indurimento (placche) determina una dolorosa contrazione del pene cosa che limita i rapporti sessuali o addirittura li impedisce.
Tentativi di cura non invasivi ad es. con medicine, irradiamento, onde elettromeccaniche o iontoforesi hanno eventualmente soltanto un effetto lenitivo del tutto momentaneo. In definitiva rimane solo valido l´intervento chirurgico correttivo consistente nell´asportazione della placca e nella copertura del difetto mediante pelle artificiale o prelevata da altre parti del corpo. Ció rappresenta senza dubbio nei casi piú eclatanti anche nel prossimo futuro l´unica terapia possibile. In molti pazienti peró questa correzione porta, a seconda della
dimensione dell´indurimento eliminato, ad una limitata o totale perdita della capacitá di erezione, cosa che rende necessario l´impianto di una protesi al pene.
Naturalmente questi indurimenti non possono essere risolti o eliminati con Phallosan. Si puó con esso tuttavia ottenere un raddrizzamento del pene o quanto meno contrastare il progredire della deformazione dolorosa, stimolando il corpo cavernoso mediante una trazione costante alla produzione di nuovo tessuto.
Il tentativo di terapia con Phallosan, quale temporanea soluzione alternativa all´intervento chirurgico, è da consigliare. Soprattutto perché altre possibili terapie non vengono in nessun modo ostacolate dall´utlizzo di Phallosan.
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| Presentazione di una nuova terapia (Phallosan) per la cura non invasiva della Induratio penis plastica (IPP) |
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Premessa:
La induratio penis plastica è una malattia del pene non facile da curare che con aumento del proprio grado rende doloroso o impossibile il rapporto sessuale. L´esatta patogenesi della IPP non è stata fino ad oggi del tutto chiarita. Indagini istopatologiche dimostrano che un disturbo del metabolismo del collagene svolge un ruolo importante. Cosí è stata descritta una aumentata sintesi di collagene tipo III che potrebbe essere responsabile della formazione di placche (1). La cura della IPP mediante intervento chirurgico non raggiunge in ogni paziente il
risultato sperato. Negli ultimi anni sono stati sviluppati diverse forme terapeutiche senza intervento chirugico. In uno studio clinico sono stati trattati 130 pazienti con ultrasuoni (21 pazienti) con iniezioni di Verpamil (73 pazienti) oppure ultrasuoni combinati a iniezioni di Verpamil (36 pazienti) (2). Con il trattamento ad ultrasuoni si sono potute ridurre le placche di 11 dei 21 pazienti trattati. Sebbene gli autori consigliano il trattamento con ultrasuoni e Verpamil i risultati non sono convincenti. Un´altra indagine ha potuto dimostrare che le iniezioni di Betametasone
o placebo riducono rispettivamente il volume delle placche nel 40 % dei pazienti trattati (3). In tal modo è stato identificato in questo studio soltanto l´effetto meccanico del volume dell´iniezione quale vero meccanismo attivo. Questa indagine ci ha spinto ad indagare un completo procedimento non invasivo per la cura della IPP, che in seguito verrá presentato con riferimento ad un caso concreto. |
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Casisitica:
Un paziente di 61 anni è stato sottoposto dalla fine del 1999 senza successo a trattamento urologico della Induratio Penis Plastica (IPP). Il paziente si è sottoposto a controlli regolari presso un ambulatorio di medicina interna a causa di una colite ulcerosa e di una costante microematuria. Dal punto di vista internistico la colite ulcerosa era in remissione e la funzione dei reni normale. Dato che il paziente non voleva decidersi ad una operazione chirurgica per il trattamento della IPP, gli è stato offerto un nuovo tipo di procedimento terapeutico non invasivo,
grazie al quale giá dopo pochi mesi sono stati raggiunti risultati sorprendenti. Il paziente era interessato alla pubblicazione dei successi della sua terapia e ci ha autorizzato per iscritto alla pubblicazione.
Il paziente ha preso dimestichezza con un preservativo a campana a trazione costante (Phallosan). Il principio del preservativo a campana (foto 1) si basa sua una trazione costante e delicata del pene. Per mezzo di una flessione laterale puó essere esercitata in una direzione una trazione di intensitá variabile (foto 2). Per una descrizione piú dettagliata si rinvia al libretto di istruzione per l´uso del produttore (http://www.phallosan.de). Qui vengono prospettati tutti i diversi modi finora conosciuti di applicare ed indossare il preservativo a campana a trazione
costante e forniti consigli utili per un uso igienico.
Il paziente ha in seguito ricevuto istruzioni di indossare il preservativo a campana all´inizio 4-5 ore al giorno e di esercitare la trazione nella direzione opposta alla curvatura del pene. All´inizio del trattamento si manifestava una forte deviazione del pene rappresentata nella foto 3 a. Da mesi al paziente non era possibile avere rapporti sessuali. Dopo 14 settimane di trattamento (applicazione giornaliera di Phallosan in media di 4,5 (da 2,5 a 7) ore) si è potuto constatare un raddrizzamento del pene, che ha consentito di riprendere l´attivitá sessuale
sebbene con limitazioni (foto 3 b). Dopo ulteriori 6 mesi la deviazione del pene è migliorata in modo considerevole (foto 3 c). Il paziente era molto soddisfatto dei risultati ottenuti e, avendo ripreso le normali funzioni sessuali, ha definitivamente escluso di ricorrere ad un raddrizzamento del pene con operazione chirurgica. Nella terapia con il preservativo a campana non si sono manifestati effetti collaterali. Un arrossamento verificatosi qualche volta nella zona del glande è stato eliminato senza problemi semplicemente sospendendo il trattamento per un giorno. Sebbene
il paziente utilizzi il preservativo a campana a trazione costante soltanto ogni due giorni per 3-4 ore, fino ad oggi – due anni dopo l´inizio della terapia – i successi della stessa rimangono invariati. |
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Commento e riepilogo:
Il trattamento con il preservativo a campana a trazione costante (Phallosan) rappresenta un nuovo e completo tipo di trattamento non invasivo della IPP. In seguito a uno stiramento del pene per piú ore al giorno e ad una trazione nella direzione opposta a quella della deformazione del pene puó essere raggiunto un raddrizzamento dello stesso e una normalizzazione della funzione sessuale. Dovranno essere condotti ulteriori studi con una piú grande casistica per valutare se il preservativo a trazione permanente possa essere impiegato con successo anche per il trattamento
di altre forme di disfunzioni erettive. Finora le relazioni riguardanti diabetici con disfunzioni erettive e pazienti con paresi trasversali sono molto incoraggianti. |
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Bibliografia:
1. Bichler KH, Lahme S, Mattauch W, Petri E: Collagen metabolism in induratio penis plastica (IPP).
Urologe A. 1998; 37: 306-11
2. Mirone V, Imbimbo C, Palmieri A, Fuso F: Our experience on the association of a new physical and medical therapy in patients suffering from induratio penis plastica.
Eur. Urol. 1999; 36: 327-30
3. Cipollone G, Nicolai M, Mastroprimiano G, Iantoro R, Longeri D, Tenaglia R: Betamethasone versus placebo in Peyronie´s disease. Arch. Ital. Urol. Androl. 1998; 70: 165-8
Autore:
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Foto 1:
Cintura e preservativo a trazione costante (Phallosan) in diverse misure. |
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Foto 2:
Applicazione del preservativo a trazione costante.
Per mezzo di una tensione viene prodotto un mini-vuoto, che viene distribuito su tutto il pene dal preservativo a campana. |
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Raddrizzamento del pene in un paziente affetto da IPP.
Il preservativo a campana a trazione costate è stato indossato in media tre ore al giorno con una tensione esercitata verso destra (vedi foto 2). |
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Situazione riscontrata all´inizio del trattamento
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addrizzamento del pene dopo tre mesi di terapia |
addrizzamento del pene dopo novi mesi di terapia |
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